Opera Unite ridefinisce il modello di uso del Web

Oggi Opera Software ha rilasciato una nuova build in prova della prossima versione del proprio browser, Opera 10, di cui abbiamo già parlato qualche giorno fa in occasione dell’uscita della prima Beta. La novità più succosa di quest’ultima build ( per gli appassionati dei numeri “build 1589″ ), e a questo punto del futuro Opera 10, è sicuramente Opera Unite.

Un servizio di condivisione foto tramite Opera Unite

Un servizio di condivisione foto tramite Opera Unite

Si tratta di una nuova visione del modello di utilizzo standard del web come ora lo conosciamo. Opera Unite infatti punta a rendere meno evidente la differenza tra fornitori di servizi web e i gli utilizzatori finali di tali servizi mettendo nelle mani di ogni singolo utente in possesso di un browser ( sia esso installato su un computer casalingo oppure su un telefonino o un palmare ) le potenzialità di un vero web server.

Respiro profondo.

Tanto per rendere più chiare le idee che molti di voi avranno ancora confuse dopo lo shock di qualche riga sopra ecco un paio di esempi forniti direttamente dagli sviluppatori di Opera. Con Opera Unite potrete impostare il vostro PC come un server di chat alla quale invitare i vostri amici semplicemente spedendo loro un Link e questi, qualunque browser stiano usando, potranno partecipare. Oppure ancora potete condividere la media library del vostro computer dovunque andiate, limitando l’accesso con una password, rendendolo pubblico o soltanto per voi. Potete creare una piccola bacheca rendendo possibile a chiunque scrivervi delle note. Il tutto semplicemente attivando un particolare servizio della vostra collezione di servizi Unite e utilizzando un browser Opera. Tutto il mondo potrà raggiungere i vostri servizi ( ne potrete creare anche di nuovi o sceglierne tra i tanti che saranno sviluppati ) semplicemente attraverso una URL del tipo

http://nomepc.nomeutente.operaunite.com

Di seguito trovate un video preparato dagli sviluppatori di Opera per illustrare le caratteristiche di Unite.

E’ chiaro come un servizio del genere punti non solo a rivoluzionare il nostro modo di vivere il web ma anche a ingrossare la fetta di mercato di Opera tra i browser Desktop, dove al momento si trova relegata ad una percentuale irrisoria rispetto ai colossi Firefox ed Internet Explorer. Buona fortuna quindi ad Opera per questo ambizioso progetto!
Link:

Approfondimenti

Il sito BetaNews ha pubblicato a questa pagina una prima analisi relativa alla sicurezza del modello implementato da Opera con Unite. L’analisi cerca di fare chiarezza su alcuni dei dubbi che subito si sono insinuati nella comunità degli esperti di sicurezza. Le maggiori perplessità giungono dalla possibilità per un servizio di poter accedere al file system ( chiaramente attraverso una classe involucro che lo virtualizza ) con la possibilità di superare i limiti imposti dalla configurazione. I dubbi sono sorti in seguiti alla lettura delle specifiche e delle API per gli sviluppatori che non sono chiarissime su alcuni punti. Gli sviluppatori hanno comunicato che per garantire un livello adeguato di sicurezza tutti i servizi caricati sul sito unite.opera.com verrano dapprima passati attraverso un rigoroso controllo di sicurezza. Il mio personalissimo consiglio è di non fornire pubblicamente i link ai propri servizi fin quando non si sarà almeno usciti dalla fase di test e sarà stata pubblicata una versione definitiva di Opera 10. Chiaramente non si vuole gettare fango sull’iniziativa di Opera ma è chiaro che una simile capacità fornita ad un browser deve essere attentamente vagliata sotto l’aspetto della sicurezza prima di poter essere utilizzata con tranquillità.

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Posted By Stefano Angaran

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